venerdì 3 dicembre 2010

Le statuine del presepe



Per ogni mamma il bambino che porta in grembo è un re.
La Madonna sa che è il Re dei re.
Für jede Mutter ist das Kind, das sie im Schoße trägt, ein König. 
Die Madonna weiß, dass es der König der Könige ist.

Le statuine del presepe


È presto Natale.
Il Signore viene per chi lo cerca con una luce accesa

sabato 27 novembre 2010

Una lettera per un amico

Carissimo H.
È tornato il sole!
Stamane mi pareva di aver risolto il mo problema che mi impediva di capire le tue spiegazioni su quella specie di positivo universale che cancella ogni male personale.
Mi pareva, infatti, che basta distinguere nel male ciò che è danno da ciò che è colpa. Di per sé il male scompare quando si è rimediato al danno e, in questo caso, la colpa non ha più ragione d'esistere, a meno che uno preferisca affermare i suoi diritti personali, al posto di promulgare la pace che è, per l'appunto, quel bene che tu indicavi.
Del resto neppure Giuda ha potuto evitare di distinguere colpa e danno e neppure egli ha potuto evitare che un danno diventasse motivo di redenzione, ossia egli stesso si è trovato nelle condizioni di cercare nel danno una chance.
Ti ringrazio che mi hai soffermato su questo problema e ringrazio il Signore di tutte le soluzioni, anche di quella che abbiamo trovato.
Nell'intramontabile unità
autore del paginario

Massime

Soddisfatto - sfortunato

Chi si lamenta di aver a che fare 
solo con dei sempliciotti e degli sciocchi 
è proprio sfortunato 
specialmente nel caso che giudichi 
e disprezzi gli altri solo per superbia.




Chi è insoddisfatto delle persone che lo circondano
alle volte è sazio solo di se stesso.

Le chiese della domenica 28 nov. 2010



1' Domenica di avvento


Il ‹Sublime› mette paura ma incanta. Noi cerchiamo smpre Dio, anche se abbiamo paura d'incontrarlo.


Come il diluvio si abbatté sulla terra sorprendendo gli uomini preoccupati solamente di seguire i propri affari, così sarà la venuta del Signore, come giudice per scegliere e per abbandonare personalmente ogni uomo. Gesù avvisa e mette in guardia: "Vegliate! Siate pronti!" (Mt. 24, 37-44).
Sembra così strano questo discorso del Signore! Non siamo noi i tralci e lui la vite? Non lo abbamo sentito vicino in tutte le difficoltà? Perché ora ci mette paura?
Ebbene, una persona buona e amabile è sempre una fortuna per chi la conosce, ma è un giudizio e un rimprovero per chi la disconosce.
Anche l'uomo Gesù, prima di morire. si è sentito abbandonato (giudicato) da Dio: è stato per lui e per noi il momento di non abbandonare Dio.

sabato 20 novembre 2010

Le chiese della domenica - 21 novembre

Herrgottsruh - Il riposo del Signore -Friedberg (De)

Insieme condannati, insieme salvati
In croce per rifare il mondo e costruire un nuovo regno.
Sul Golgota la folla dei personaggi ‹importanti› che hanno condannato il Signore, poi un altro crocefisso che si associa alla loro compagnia per maledire e disprezzare Gesù. Un terzo crocefisso, un malfattore qualunque, senza credito e senza nome, si rivolge invece al Signore per rendergli onore e per chiedergli: "Ricordati di me quando sarai nel tuo regno". Gesù gli risponde: "Oggi sarai con me in paradiso" (Lc. 23, 35-43).

1) Questi due condannati, Gesù e il buon ladrone, si sono capiti, si sono trovati amici, sono entrati in un nuovo ordine d'idee, l'uno rivestito di una autorità regale, l'altro di una ´responsabilità corrispondente e hanno cominciato insieme e insieme a noi a rifare il mondo dalle fondamenta (Lc.).

2) Alle volte siamo forse accusati d'essere degli illusi, ma nessuno può fiaccare la nostra buona volontà e l'intervento del Redentore mentre alcuni, forse per nascondere la loro insoddisfazione, talvolta amara, altre volte sprezzante, cercano d'imporsi per non essere dimenticati.

3) l?autorità è sempre personale, mai collettiva, nello stesso tempo sempre insieme e in unità, mai in opposizione. perché non è contro ciò che passa e che muore e che non è nemmeno autorevole, infatti, l'autorità è fondamentale, ordinata e convincente. Voler imporsi solo con la forza e i raggiri, significa cercare un dominio che poggia su un trono vacillante, puntellato da controlli e repressioni autoritarie ma non autorevoli.

4) Non riconoscere Gesù re, equivale ad esautorare la propria coscienza.

5) Gesù è il principio e il re della democrazia, perché i suoi sudditi in unità con lui fanno parte di un unico corpo, nutrito da un unico sangue, viventi di una sola vita.

6) Chi cerca un re sulla terra fa la figura di quegli Ebrei che hanno scelto un Saul e hanno rifiutato non Samuele ma Dio stesso, non il papa ma la religione.