giovedì 3 febbraio 2011

LE CHIESE DELLA DOMENICA 06 02 11



V Domenica dell'anno lit. A 
Tutti gli uomini sono chiamati a diffondere il bene di Dio sulla terra e a portarlo in cielo. I cristiani che vivono il Vangelo non sono dei privilegiati, ma dei realizzati. 
Chiesa del patriarcato di Costantinopoli - Istanbul




Quando Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra .[...] Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,13-16), additava ad ogni Cristiano di ieri e di oggi un Ideale e una meta da raggiungere e lo designava a rappresentare con la sua vita la sapienza dello Spirito e la verità del Vangelo.

Il sale conserva. È l'immagine della conoscenza deduttiva
La luce illumina. È l'immagine della conoscenza induttiva
Das Salz bewahrt (erhält).  
Das Salz ist das Bild der deduktiven Kenntnis (Rückblick).   .  
Das Licht beleuchtet.  
Das Licht ist das Bild der induktiven Kenntnis (Vor-Blick).
VEDI ANCHE. Conoscenza intuitiva: paginariofilosofia.blogspot.com



lunedì 31 gennaio 2011

MASSIME

PROBLEMI

Chi si arrabbia davanti ai problemi perde tempo ad arrabbiarsi,


chi cerca i rimedi non perde tempo per trovarli.

sabato 22 gennaio 2011

GENNAIO 2011

LE CHIESE DELLA DOMENICA 23 01 11

III DOMENICA  dell’anno lit. A
Gli inizi della missione pubblica di Gesù
Il vangelo non è una informazione, ma è l'inizio, sempre attuale, di una nuova epoca storica, sociale e personale. 

S. Vito - Egling De

Dopo l'arresto di Giovanni Battista, Gesù lascia Nazaret per difendere la propria sicurezza personale, ritirandosi  a Cafarno. Inizia così la sua missione pubblica. A questo fine chiama i primi discepoli e comincia a visitare i vari paesi della Galilea annunciando la buona novella e sanando infermi e ammalati.
Mt. 4, 13-23



MASSIME



Per un bambino niente è inarrivabile, 
perché tutto è amabile.

sabato 15 gennaio 2011

LE CHIESE DELLA DOMENICA



Conoscenza 'mistica'
Gesù può essere conosciuto come un uomo qualsiasi, eppure abbiamo la vocazione e il privilegio di riconoscerlo come il Figlio del Padre, la seconda persona della Trinità. 




Giovanni attesta di non aver conosciuto Gesù se non dopo il suo battesimo.
Giovanni era un parente stretto di Gesù e sicuramente i due cugini si erano visti molte volte l'un l'altro, ma a un certo punto egli lo vede per la prima volta come il Messia che tutti aspettavano (Gv. 1, 29-34).
Si tratta di una nuova conoscenza che si può chiamare 'mistica', non perché sia misteriosa, ma perché si può acquisire al termine dello sviluppo razionale e forse solo dopo la morte fisica, oppure per una rivelazione speciale di Dio. È la conoscenza dei beati in Paradiso, ma non del tutto estranea anche a noi fin d'ora, se abbiamo un amore per Gesù dello stesso tipo che aveva il Battista per lui, anzi come quello di sua madre per il suo figlio.


Il campanile: la torre di Perlach - Augsburg

lunedì 10 gennaio 2011

C’era una volta

IL COMIZIO DEGLI ANIMALI

Una volta gli animali si radunarono in un gran comizio. Vennero da tutte le parti della terra: il rinoceronte dall’Africa, l’elefante dall’India, il canguro dall’Australia, l’orso dall’America, il topolino da dietro casa. 
Poi vennero lo stambecco,  il gatto, le scimmie, i piccioni, lo struzzo,  il cavallo, le galline e tanti altri animali che a nominarli tutti ci vorrebbe un libro intero.
E quella volta stavano insieme senza litigare e senza sbranarsi a vicenda, come invece avrebbero fatto sicuramente, se non si fossero trovati, in comune accordo, a protestare contro un privilegio assurdo e non più tollerabile: quello che l’uomo era riuscito a raggiungere, arrogandosi il diritto di essere superiore e diverso da tutti loro. Per cambiare le cose e rinnovare i rapporti su una base più equa, deliberarono ed elessero una commissione di studio.
Questa, dopo aver studiato, arrivò alla conclusione che sarebbe bastato togliere il cuore all’uomo per farlo diventare anche lui un animale. Dopo questo primo passo importante della loro scienza, dissero che per riuscire a tanto sarebbe bastato risvegliare nell’uomo, al posto dell’amore, il suo interesse. E nel cercare i campi da proporre alla sua attenzione, si accorsero che non valeva la pena di far tanta fatica, perché molte volte l’uomo, senza sforzo e con estrema naturalezza, bada solo a sé stesso e si preoccupa unicamente di sé.
E qui arrivarono finalmente al nocciolo della questione: un uomo egoista era semplicemente senza cuore!
E così, anche solo con un poco di egoismo, riuscirono a far diventare qualche uomo un animaluccio e, non solo lui, ma per mezzo suo anche quelli che gli stavano vicino.
Ecco, perché da allora con alcuni dei nostri simili non si riesce più a parlare e non si riesce nemmeno ad andar d’accordo;... 
infatti, essendo diventati un poco animalucci, parlano una lingua che nessuno capisce, diversa da quella che usano tutti gli altri uomini.